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Tutti Greci (o Tedeschi)

1) #teamAlexis. Arrabbiati con Renzi perché – sostengono – è democristiano, è un cazzaro e assomiglia a Berlusconi, si sono buttati anima e corpo su Tsipras. Ritengono rappresenti perfettamente l’ideale del leader: carino, carismatico, de sinistra. Preferiscono ignorare il fatto che abbia gestito le trattative come un giocatore d’azzardo o che abbia dimostrato una straordinaria capacità politica in patria, ma quasi nulla in Europa. Anzi, lo considerano un segno di grande purezza morale: questa è l’Europa dellebbanche (qualsiasi cosa voglia dire). Il fatto che anche i Tedeschi e gli Europei del nord abbiano un’opinione pubblica non li sfiora.

2) #teamSovranisti. Anche per loro questa è l’Europa dellebbanche (qualsiasi cosa voglia dire) e ci vuole un’Europa dei popoli (qualsiasi cosa voglia dire). Accusano la Germania di nazismo, ma poi il loro referente politico in Grecia è Alba Dorata. Sono nazionalisti, tendono al Dio, patria e famiglia, vogliono la sovranità monetaria che ci farà uscire dalla schiavitù (qualsiasi cosa voglia dire). Il fatto che anche i Tedeschi e gli Europei del nord abbiano un’opinione pubblica non li sfiora.

 

3) #teamAngela. Sono peggio della Faz e di Schaeuble messi insieme. Interpretano il debito pubblico greco come l’esatta dimostrazione che la lingua tedesca incarna la perfezione glottologica: la coincidenza tra la parola “colpa” e la parola “debito” (schuld) è quasi un segno divino. I Greci, fancazzisti, ignoranti, brutti, cattivi, imbroglioni devono rimanere schiacciati, qualsiasi prezzo vi sia da pagare per il popolo greco o per l’Europa tutta. Il fatto che anche i Greci abbiano un’opinione pubblica non li sfiora.

4) #teamGombloddo. Appartengono, indifferentemente, al #teamAlexis o al #teamSovranisti, ma a seconda della loro appartenenza cambia l’impostazione. Se del gruppo “de sinistra”, ritengono che ci sia un complotto della finanza internazionale di stampo turbo-ultra-liberista per opprimere il popolo greco e quello mondiale. Se del secondo, altrettanto, ma ci sono spruzzate di giudaico-massonico. L’opinione pubblica non esiste, si decide tutto nelle riunioni del Bilderberg.

5) #teamCasual. Non sono in grado di farsi un’idea precisa, né di comprendere esattamente le varie sfumature che entrano in una trattativa come questa. La politica interna all’Unione Europea è una cosa piuttosto complicata, nella quale giocano molti elementi: la situazione economica di ogni singolo Paese, quella sociale, le varie opinioni pubbliche, il ruolo di diverse istituzioni, la percezione che ne hanno i singoli capi di Stato e di Governo o i loro ministri etc. E poi ci sono i meccanismi economici. Il loro commenti sono improntati ad una sconcertante banalità: “L’Europa dimostra ancora una volta di non esserci”; “L’interesse generale prevalga su quello nazionale”; “Bisogna cambiare l’Europa”. Francamente, i più noiosi.

E voi di che team siete?

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Ultimi commenti

  • Madliber 19 settembre 2015 / ore 15:05

    #ExteamAlexis (giuro è ‘ultima volta che mi faccio fregare dalla sinistra dei carini&coccolosi)
    ora scetticamente #teamBagnai

    L’Euro avrebbe dovuto essere la moneta di una nuova realtà politica sovranazionale, la UE, che francamente si è spappolata come una arancia matura cascata dall’albero. E non c’è solamente il caso Grecia a testimoniarlo, ma anche l’Ucraina e la recente gestione della crisi umanitaria dovuta all’immigrazione.
    Non so cosa voglia dire esattamente l’espressione Europa delle Banche, se non che la crisi dei mutui subprime è stata fatta pagare ai contribuenti per evitare il fallimento degli istituti di credito i quali, poi, però si sono ben guardati dall’immettere quei soldi (i nostri) nell’economia reale. Quindi Europa delle Banche vuol forse dire questo: i debiti privati e gli errori di entità private (solo quelle to big to fail) li pagano i contribuenti, mentre i debiti pubblici e gli errori di entità statali li pagano sempre i contribuenti. Certo queste sono considerazioni da #teamCasual, a cui ne aggiungerei un altra della serie #teamSovranisti. Il punto dirimente del la sovranità monetaria non è padroni monetari a casa nostra, ma che me ne faccio di una moneta (nazionale o sovranazionale) senza che ci sia nessuna politica a governarla? A che titolo allora questa stessa politica mi chiede di contribuire al bene comune, concetto che non posso nemmeno democraticamente contribuire a determinare (dato che chi ha i soldi per realizzare le politiche non lo eleggo e chi eleggo non ha i soldi)? Può un fantasma accampare diritti sui viventi? Se i fantasmi sono quelli dell’Euro e della UE, a quanto pare, sì