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Non è piacevole, ma non è un colpo di Stato

A me non pare così difficile. Tsipras aveva due scelte:

1) Accettare l’accordo
2) Non accettare l’accordo

Nel caso 2) avrebbe subito conseguenze che, a torto o a ragione, ha ritenute insostenibili o quantomeno impossibili da prevedere. Insomma, l’uscita della Grecia dall’Euro.

Il caso 1) gli avrebbe permesso di respirare e di far respirare il sistema economico e finanziario greco, per quanto le condizioni possano apparire umilianti.

Come premier regolarmente eletto da un popolo sovrano, alla guida di un Paese in palesi difficoltà finanziarie, con una discreta mole di debiti e con le banche e la borsa chiuse da una settimana, ha deciso per 1). Non è un colpo di Stato, ma la decisione di un Governo.

Il tema è: quali condizionamenti ha subito nel corso della trattativa? Quali pressioni? Qualsiasi pressione Alexis Tsipras abbia subito, avrebbe potuto respingerla, facendosi forte del mandato popolare che lo ha portato alla guida dell’esecutivo e di quello ricevuto con il referendum. E scegliere 2).

Che ci piaccia o no (ed è lecito che non piaccia) tutti abbiamo delegato vari pezzi della sovranità nazionale all’Europa. Questa sovranità viene ulteriormente compressa nel momento nel quale non abbiamo denaro. Per essere precisi: la tua banca può aver giocato un po’ sporco, ma se non sei in grado di ripagare il mutuo, la tua libertà personale può risentirne.

A quel punto hai due scelte

1) Accetti le conseguenze, eventualmente anche penali
2) Vai in un Paese dove non c’è l’estradizione verso l’Italia

Se hai scelto 1) lo hai fatto in libertà. Avresti sempre potuto uscire dall’Euro (pardòn, scappare a Panama abbandonando casa e affetti, in cerca di una vita diversa, felice o triste lo vedrai in futuro)

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Ultimi commenti

  • tobia 15 luglio 2015 / ore 07:39

    TANGENTI A SHOEBLE !?!?!?
    Leggete (se non è una bufala)
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/12/wolfgang-schaeuble-dallattentato-al-mito-di-sisifo-ecco-chi-e-il-ministro-tedesco-che-vuole-atene-fuori-dalleuro/1868864/#disqus_thread
    Che ridere! Si è preso 100.000 marchi da un produttore di armi! Magari proprio uno di quelli che è stato beneficiato dalle pressioni di Berlino alla Grecia per far comprare – a debito – armi tedesche! Quel debito con il quale ora – anche – la Germania sta prendendo a prezzi di saldo quel poco di ricchezza che i greci hanno. Che bella Europa!

  • Dutto Emanuele 14 luglio 2015 / ore 05:28

    Dimentichi i due scenari possibili
    1) Tsipras resta in carica: hai ragione tu non è un colpo di stato
    2) Tsipras regolarmente eletto da un popolo sovrano viene sostituito da un governo tecnico imposto dall’esterno: E’ UN COLPO DI STATO

  • Luigi Rosa 13 luglio 2015 / ore 13:21

    Forse mi sono perso dei pezzi perche’ dal 30/6 al 10/7 ero a Creta, ma in tutto questo parlare di “salvataggi”, debiti, ultimatum, non ho ancora sentito parlare di una cosa.

    Qualcuno ha dei piani su come fare in modo che l’economia greca possa produrre il reddito necessario per pagare il debito? Per mantenere il parallelismo con il mutuo, stiamo dando al debitore dei mezzi per poter cercare un lavoro con cui poi paghera’ il debito?

    A Creta ho visto persone attive davvero, gente che di giorno portava i turisti in barca e la sera gestiva un bar. Certo c’e’ una grande fetta di popolazione anziana, quindi non (piu`) produttiva.

    Non e’ che stiamo facendo troppi ragionamenti da ragioniere con fogli di Excel e troppi pochi ragionamenti imprenditoriali?

    La prima cosa a caso che mi viene in mente: perche’ non permettere di fare per la Grecia quello che l’Irlanda ha fatto dal 1992 con una detassazione delle imprese che arrivano dall’estero?