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Il costituzionalista Augusto Barbera: “La sentenza sulle pensioni è sbagliata, ecco perché”

Questa è l’intervista che abbiamo realizzato oggi con Augusto Barbera, costituzionalista, sulla sentenza della Corte Costituzionale in merito al blocco della rivalutazione delle pensioni superiori a tre volte il minimo. Questa mattina, sui social, qualcuno mi ha accusato di voler sentire solo una campana: mi fa piacere ricordare che nei giorni scorsi abbiamo sentito anche i ricorrenti (Federmanager). Sul tema ho un’opinione che potrete trovare qua. Cosa dice Barbera

E’ una sentenza sbagliata per diversi motivi. In primo luogo perché contraddice una sentenza di pochi mesi fa, la numero 10 del 2015. In quel caso si trattava dell’imposta sulle aziende petrolifere. La Corte aveva riconosciuto l’incostituzionalità, ma aveva detto che non è possibile restituire quanto è stato già pagato perché inciderebbe sull’equilibrio di bilancio fissato dall’articolo 81 della Costituzione. Questa sentenza, invece, riconosce l’illegittimità del blocco, cosa sulla quale ci sarebbe comunque da discutere, ma non mette limiti alla necessità di rimborsare per i mancati adeguamenti. La contraddizione è con altre sentenze precedenti: c’è una sentenza del 2012 relativa al personale docente, una relativa alla Guardia di Finanza, ai diplomatici per i quali era stato previsto un blocco degli adeguamenti stipendiali. La Corte aveva detto che per ragioni di equilibri finanziari queste misure erano da considerarsi legittime. Quindi abbiamo una giurisprudenza che, nonostante la corte si richiami spesso al principio di ragionevolezza, che è irragionevole perché ci sono diverse categorie che vengono trattate in modo diverso. 

L’intervista completa, con l’analisi della parte della sentenza nella quale si parla di motivazioni poco chiare da parte del Governo, la trovate in audio qua sotto.

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Ultimi commenti

  • cavazzani 24 novembre 2015 / ore 17:27

    Non sapevo che le AZIENDE PETROLIFERE fossero paragonabili alle PERSONE