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A proposito del famoso complotto inglese per mettere Letta al Governo

Oggi Gianroberto Casaleggio, intervistato dal Fatto Quotidiano, torna sulla vicenda di un presunto complotto britannico per far rieleggere Napolitano e mettere Letta al Governo. Della cosa aveva già parlato Grillo nell’intervista a Mentana. L’ambasciata aveva risposto così (e oggi dice che fa fede questa stessa dichiarazione)

Non c’era alcun interesse a promuovere un incontro tra Grillo e Enrico Letta nella residenza dell’ambasciatore britannico a Roma e la «presenza concomitante» dei due politici è stata dovuta ad «una improvvisa sovrapposizione di agende». È la precisazione dell’ambasciata britannica dopo l’intervista di Grillo a Mentana.

Apprendiamo dall’intervista rilasciata da Beppe Grillo a Enrico Mentana per La7  di allusioni relative ad un presunto tentativo da parte dell’ambasciatore Prentice di favorire in qualche modo un incontro tra Enrico Letta e lo stesso Grillo in una fase particolarmente delicata della politica italiana successiva all’esito delle scorse elezioni. Ciò non corrisponde a verità e la presenza concomitante di Enrico Letta e del sig. Grillo presso la residenza di Villa Wolkonsky, dovuta ad un’improvvisa sovrapposizione di agende, è stata gestita nel pieno rispetto della privacy di entrambi gli ospiti e non ha portato ad alcun incontro tra i due, incontro che l’ambasciata non aveva peraltro alcun interesse a promuovere.

Precisiamo inoltre – ai aggiunge – che la colazione dell’ambasciatore Prentice con Enrico Letta, alla quale Grillo non è mai stato invitato ad unirsi, era da lungo tempo programmata per discutere l’organizzazione della XXI edizione del convegno italo-britannico di Pontignano (che ha avuto quindi luogo nel mese di ottobre 2013), di cui Enrico Letta è co-chairman insieme a Lord Chris Patten

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