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#Moretti ha ragione, ma non è quello il punto

Si vede circolare grande indignazione per le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, in merito all’ipotesi di taglio degli stipendi dei manager pubblici.

Lo Stato può fare quello che desidera: sconterà che una buona parte di manager vada via, lo deve mettere in conto. Io prendo 850mila euro l’anno, il mio omologo tedesco tre volte e mezzo

A chi gli chiedeva se in caso di un taglio della sua retribuzione potesse considerare l’ipotesi di andarsene Moretti ha risposto: “Ma non c’è dubbio”. Posto che Moretti ha perfettamente ragione e in linea di principio il suo ragionamento fila, l’impressione è che ci si stia concentrando sulla cosa sbagliata: gli stipendi dei manager, mentre il problema sono gli stipendi dei DIRIGENTI. La slide di Cottarelli può aiutare e non necessita di ulteriori commenti

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Ultimi commenti

  • Alex 27 marzo 2014 / ore 16:57

    Ho sempre ritenuto Moretti una persona corretta e competente, ma la sua ultima dichiarazione mi dice che è diventato come tutti gli altri. Avido. Io mi chiedo come sia possibile che il lavoro che svolge possa essere remunerato 850.000 euro all’anno: ha delle responsabilità così pesanti da compensarsi con uno stipendio simile ? E peggio di lui c’è il gran capo di Poste Italiane, che percepisce 2,2 milioni all’anno. Ma queste persone quali responsabilità hanno ? Forse il potere di vita o di morte sulle persone ? E’ la mostruosa discrepanza tra i compiti che svolge un manager/amministratore ed il suo stipendio che è assolutamente ingiustificabile! Qualunque spiegazione era, è e sarà sempre inadeguata a giustificare stipendi simili !!! A mio parere tutti i topo manager dovrebbero percepire al massimo 300.000 euro l’anno, e sono già troppi !!!!