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L’ombra del sospetto

Ho riflettuto molto sul caso Cancellieri, letto tante opinioni, come quella di Luca Sofri o quella di Francesco Merlo e decine di altre, più o meno garantiste nei confronti di una persona della cui onestà non ho motivo di dubitare.

Però, alla fine, penso che non ci sia alcuna deviazione possibile dal percorso che dall’ombra del sospetto porta all’uscita dalla scena pubblica.

E’ valso per il britannico Chris Huhne, che ha lasciato l’incarico di ministro dell’Energia perché sospettato di aver “scaricato” sulla patente della moglie un’infrazione da tre punti.

E’ valso per il ministro degli Esteri finlandese, stalker di una ballerina di lap dance.

E’ valso per due ministri tedeschi, accusati di aver copiato la tesi

E’ valso per un viceministro francese, accusato di molestie

In questo caso la questione è più sottile, perché si parla di condizione carceraria, perché si parla di un intervento che potrebbe essere avvenuto nell’esercizio delle funzioni. Ma si parla anche di una delle questione chiave di questo Paese: quanto conta la rete di conoscenz? Quanto contano gli assetti di potere? Magari in questa vicenda hanno pesato solo relativamente, ma resta l’ombra del sospetto. E se la moglie di Cesare deve esserne al di sopra, figuriamoci Cesare.

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Ultimi commenti

  • umberto 12 novembre 2013 / ore 19:04

    Un ministro che rappresenta la giustizia non puo’ tutelare gli interessi di chi ha fatto sparire un miliardo dalle tasche dei risparmiatori e ha già avuto frequentazioni con la giustizia ( per tangenti); in qualsiasi paese, come giustamente Lei evidenzia, si dovrebbe dimettere. La mancanza di leadership e di credibilità di questa classe politica è fatta anche di queste cose. Un appunto alla stampa (tranne poche eccezioni ): dopo tre giorni non se ne parla piu’ e quindi cade nel dimenticatoio; nei casi da Lei citati se non si dimettevano la stampa li avrebbe massacrati….

  • Alessandro 5 novembre 2013 / ore 11:31

    Infatti, secondo me, il punto non è la scarcerazione di Giulia Ligresti, ma quello che è emerso sui rapporti del ministro con la famiglia Ligresti. Che cosa ha fatto il figlio del Ministro per meritare una liquidazione milionaria dopo un anno di lavoro dai Ligresti? Possiamo almeno avere il legittimo dubbio che il ministro non rappresenti tutti i cittadini?