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Telecom, la Cgil, la Cassa depositi e prestiti

CGIL chiede di far ricapitalizzare Telecom dalla Cassa depositi e prestiti “per superare l’anomalia italiana che vede lo Stato assente da un settore strategico le decisioni sul quale sono fondamentali per gli interessi del Paese”.

Affinché non si continui ad immaginare la CDP come una sorta di fondo sovrano dell’Italia, corre l’obbligo di ricordare (ancora una volta) che i soldi della CDP sono risparmi postali di privati cittadini

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Ultimi commenti

  • luigi zarrillo 2 ottobre 2013 / ore 19:30

    Si è vero, ma la Cdp li deve investire per remunerare i risparmiatori e investirli secondo due principi: redditività e scopo di sistema per il paese (e quindi non in edge fund). La Cdp ha tramite il Fondo Strategico Italiano già fatti investimenti “di sistema”. Investire in Telecom Italia permetterebbe di far partire gli investimenti sulla Banda larga che in Italia non fa nessuno. E senza banda larga, non c’è sviluppo per nessuno. Le Pmi italiane soffrono anche di questo. Quanti distretti industriali aspettano l’adsl (non dico la fibra, l’adsl!!!).
    Se vuole approfondire sono a disposizione.