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L’incertezza e il rischio di pagare l’IMU per intero

Che la pressione fiscale italiana sia insostenibile è fuor di dubbio. Ma quello che continua a lasciare sgomenti è l’incertezza nella quale il contribuente e il potenziale (sempre più potenziale e sempre meno reale) investitore straniero vengono lasciati. Prendiamo l’aumento dell’IVA, scattato alla mezzanotte scorsa: l’incremento di un’imposta è una scelta politica, si può decidere, per esempio, che con quei soldi si vadano a tagliare altre imposte o si vadano a coprire buchi di bilancio senza tagliare le spese.

Si può obiettare che il gettito non sarà mai quello atteso, argomentando che alzare l’Imposta sul Valore aggiunto deprime i consumi, come fanno associazioni di consumatori, di commercianti e industrie coinvolte. Hanno ragione, probabilmente, ma il punto non è questo. Il punto è che fino a 72 ore prima dell’aumento i negozianti non sapevano se avrebbero dovuto reimpostare i registratori di cassa, i professionisti come avrebbero dovuto redigere le fatture, i consumatori quanto avrebbero pagato benzina, capi d’abbigliamento, mobili.

L’aumento dell’Iva, tra l’altro, era stato già sottoposto a rinvio a fine giugno e anche in questo caso quasi a scadenza. Il rischio è che si replichi tutto con l’IMU, a proposito della quale abbiamo assistito ad un balletto inaccettabile: esentate tutte le prime case o solo alcune? Esentati gli immobili strumentali (leggi capannoni, studi professionali…) oppure no?

La crisi politica potrebbe mettere a rischio lo stop alla seconda rata, con un nuovo dubbio che si affaccia: abbiamo sempre parlato di prima e seconda rata, ma in realtà si tratta di acconto e saldo. E’ possibile quindi che il 16 dicembre, a ridosso di Natale e quindi di un periodo nel quale i consumi dovrebbero ricevere una spinta verso l’alto, alcune categorie di cittadini si trovino a pagare l’IMU per intero? E’ improbabile, ma è una domanda che merita risposta.

Risposte chiare, nessun annuncio, nessuno teatrino di dichiarazioni. E’ quello di cui avremmo bisogno. Abbiamo capito che la via delle tasse è quella preferita dai Governi di qualsiasi colore e abbiamo perso la speranza che si possa intraprendere una via diversa. Ma almeno ci si dica con discreto anticipo come, quando e quanto, così ci organizziamo.

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