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Un giudice Amato

Articolo 135 della Costituzione, secondo comma

I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni d’esercizio.

Ora, possibile che potendo pescare in queste tre categorie piuttosto ampie, all’interno delle quali – ne sono certo – rifulgono straordinari conoscitori della Costituzione e persone che hanno apportato grandi contributi di ricerca, analisi e studio della nostra Carta fondamentale, il presidente della Repubblica non abbia saputo trovare qualcuno di diverso da Giuliano Amato?

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Ultimi commenti

  • Giuseppe 12 settembre 2013 / ore 23:39

    Perché Napolitano, perché? Perché un politico nella Corte? Non c’erano professori di diritto costituzionale da nominare senza che fossero nettamente schierati? Era il dottor sottile, consigliere sommesso di Craxi. E allora Napolitano? Non ne imbrocchi più una? Un politico in un tribunale è il massimo per un comunista che non sente la “giustizia” (concetto borghese) ma solo la “convenienza politica”. Ti sta succedendo quello che è successo a Cossiga, quando il troppo potere lo fece quasi uscire di senno. Per questo 14 anni di presidenza sono una mostruosità.

  • Matteo Nardini 12 settembre 2013 / ore 12:48

    Certamente, altrimenti Aspen avrebbe perso un importante collegamento nella gestione delle cose… si prepara la distruzione anche di questo potere, senza clamore, come fa Amato.