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Ci arrendiamo, ci avete circondati

L’ennesima sentenza dell’ennesimo processo contro Silvio Berlusconi, piove su un Paese acciaccato, afflitto, stanco e tutto sommato poco interessato alla vicenda. Eppure la materia sarebbe importante. Il tema non è il leader del PDL, la cui figura, già ampiamente scolorita a causa della scarsa capacità di governare, ha ancora pochi anni di vita politica. Il tema è un conflitto tra poteri dello Stato che è stato il vero cuore di tutte le divisioni dell’ultimo ventennio politico, il motivo esatto per cui il motore della grande coalizione che al momento governa il Paese appare inceppato, con gli attori principali, PD e PDL, impegnati in una battaglia di retroguardia basata su dichiarazioni fotocopia, ripescate dagli archivi digitali (immaginate la segreteria: “Onore’, se famo anna’ bbene la dichiarazione der 2002 o ne preferisce una più vecchia”?). Anche per questo la stragrande maggioranza degli Italiani non ricorda nemmeno che processo sia e per cosa sia stato condannato Berlusconi. Probabilmente nemmeno gli interessa, perché guarda ad altro.

Sempre più spesso gli imprenditori, soprattutto quelli del nord, raccontano di aver ricevuto generosissime offerte per trasferire la produzione oltre confine (Svizzera o Austria) e sempre più spesso i loro dipendenti sono d’accordo e ben felici di fare i frontalieri. E’ un esempio tra tanti di come il livello di umana sopportazione per il carico fiscale, per la complicazione amministrativa e, soprattutto, per l’incertezza normativa e tributaria, abbia raggiunto il limite.

Scarsa crescita, assenza di politica industriale, sistema di ammortizzatori sociali antiquato,  burocrazia opprimente e dominante sul potere politico, spesa pubblica infimamente distribuita, federalismo malfunzionante, concorrenza assente o scarsa in molti settori, poco spazio a giovani, merito o qualifiche, economia eccessivamente dipendente dal credito bancario (peraltro scarsissimo): i problemi sono questi. L’Italia, al momento, oscilla tra disperazione, stanchezza e grande fatica, parzialmente attenuate dal clima semivacanziero. Vorrebbe vedere fatti e soluzioni di problemi, vorrebbe vedere Parlamento e Governo fare un tuffo nella realtà e pensa che la scoppola delle elezioni abbia, alla fin fine, sortito scarso effetto.

Chi doveva rappresentare il cambiamento, il Movimento 5 Stelle, ha perso molto tempo a rappresentare sé stesso e le sue bandiere politiche, ma quando si è arrivati alla prova dei fatti ha dimostrato di non eccellere: un esempio su tutti è il già famigerato DURT (Documento Unico di regolarità tributaria), che comporta fino a 21 nuovi adempimenti per le piccole e medie imprese, inserito nel decreto del fare per mano del deputato grillino Girolamo Pisano, anche se con parere favorevole di Governo e maggioranza. Lo stesso M5S ha detto che ne chiederà la soppressione in Senato, ma la dimostrazione d’insipienza è nelle cose.

Fosse servita, l’ennesima sentenza dell’ennesimo processo a Silvio Berlusconi, a ritornare seriamente sul tema della giustizia, riflettendo su quei milioni di procedimenti civili e penali pesano sul groppone della nostra macchina giudiziaria e sull’attrattività del sistema , almeno se ne sarebbe cavato fuori qualcosa. Invece, nemmeno quello.

L’impressione di vivere in un Paese irriformabile è fortissima e il dibattito sui processi a Silvio Berlusconi non fa che rafforzarla. La rabbia inizia a mescolarsi alla rassegnazione: ci arrendiamo, ci avete circondati.

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Ultimi commenti

  • Pio 29 agosto 2013 / ore 16:52

    Analisi Perfetta!! Ma oltre ad incalzare gli ospiti politici, perchè non incominci a proporre soluzioni concrete con analisi previsionale sui risultati ottenibili. Non sò. ad esempio utilizzare le risorse per i cassaintegrati per ridurre il costolavoro per l’aziende che intendessero assumerli!
    Possibili Risultati.
    1) Nessun ulteriore carico sul Welfare.
    2) Recupero psico-fisico dei cassaintegrati a zeroore lavoro.
    3) Aumento della produttività aziendale per minor costo manodopera qualificata.
    4) Aumento dei redditi sia del lavoratore che delle azende con conseguente aumento dei consumi, della produzione etc. etc…..
    Ciao e grazie per l’attenzione. Pio

  • marco toso 2 agosto 2013 / ore 15:23

    Il brutto è che anche si arrendessimo …anche se fossimo veramente circondati da “lor signori “…anche se ormai siamo nella m…a fino al collo ( se non di più..!) ESSI non si rendono conto dei gravissimi ed irrecuperabili danni che hanno fatto ad un paese ormai in gionocchio che si è “impegnato” anche le pensioni dei nostri nipoti ( non bastassero quelle dei ns. figli…) una serie di classi politiche inette ladre ed incapaci ci ha ridotto sul lastrico,ovvio che l’unica soluzione ( per chi può) è espatriare sperando in un futuro migliore, grazie

  • Danilo Masotti 2 agosto 2013 / ore 14:23

    Una volta c’era la #strategiadellatensione, adesso c’è la strategia de #ilgiornodopononsuccedemaiuncazzo

  • daniele 2 agosto 2013 / ore 11:31

    Buongiorno Simone,

    guarda di ho seguito spesso dopo la triste uscita di scena di Oscar, e mi spiace che l’esperienza sia già finita in quanto apprezzo molto il tuo lavoro.
    ne approfitto per una domanda decisamente esplicita riguardo l’argomento da te posto.
    Hai avuto molti ospiti, molti dei quali contrari a tutte quelle riforme che auspichi, con visioni economico sociali da guerra fredda, che già in quel periodo erano perdenti e antiquate.
    Perchè, tu come altri, ma ti chiedo le tue di motivazioni, non li pressate seriamente?
    avete la competenza per metterli nell’angolo, per dimostrare che le loro proposte non hanno valore scientifico.
    Un conto è rispettare la posizione altrui ma di certo una …zzata resta una .zzata! o no?!
    passa spesso l’idea che una strada o l’altra pari sono…
    sappiamo che non è così.
    sappiamo che la prossima ad andarsene sarà la FIAT ma nessun giornalista osa mettere al muro Landini per dirgli che i sui iscritti in tre mettendosi a bloccare gli altri lavoratori sono stati poco corretti (eufenismo).

    o che se non trovano 2 MLD per l’iva.. detto in modo rude (DEVI TAGLIARE LA SPESA PER 2 MLD!! NON SEI CAPACE? NON SAI COME FARE?)

    avete una posizione privilegiata, capisco delicata e rischiosa, però…
    fammi sapere che ne pensi
    buon lavoro
    D

  • marco preziosa 2 agosto 2013 / ore 10:34

    rectius: ci arrendiamo, ci avete consumati

  • Aldus 2 agosto 2013 / ore 10:03

    Bravissimo Simone S! D’accordo parola per parola. Complimenti A. da Parma.