Radio24 | Il Sole 24 ORE

Miss Italia e Boldrini. Ovviamente il problema è un altro

Dice Laura Boldrini che non mandare in onda Miss Italia è “una scelta moderna e civile” e che “le ragazze italiane debbono poter andare in tv senza sfilare con un numero. Hanno altri talenti”. Ne sono talmente convinto anche io, che penso che Miss Italia sia l’ultimo dei problemi. Come al solito la questione culturale è molto più profonda e il punto centrale, per come la vedo, non è la rappresentazione del corpo della donna. Questa rappresentazione, spesso sessista, è la risultante finale di come vengono rappresentati ruolo e funzione della donna nella società e nella famiglia.

La questione riguarda, per esempio, tutti gli spot pubblicitari nei quali la donna è rappresentata solo come madre, casalinga, angelo del focolare. Ma le questioni culturali vanno affrontate alla radice: come pretendere pari dignità quando tutti noi genitori ci pieghiamo a sfogliare cataloghi di giocattoli composti in questo modo?

Condividi questo post

Partecipa alla discussione

Rispondi a Monia Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ultimi commenti

  • LUCA 16 luglio 2013 / ore 21:52

    Non capisco quale sia il problema .. culturale ??? ma stiamo scherzando ?? che paese stiamo diventando ? Egitto Iran Iraq ma vi prego… basta con queste cose .. se le donne voglio sfilare che sfilino se sono belle che vincano miss italia e siano felici se questo da loro soddisfazione e gratifica .. nessuno obbliga nessuno a fare qualcosa

  • giovanni 16 luglio 2013 / ore 18:47

    prendiamo atto che per simone spetia, pari dignita’ tra sessi sia abituare le bambine a sfogliare cataloghi con fucili semiautomatici e obbligare i maschietti a pettinare barbie; un genio

    1. Simone 17 luglio 2013 / ore 10:50

      In risposta a Giovanni

      Ho scritto questo?

      Il punto è un altro. Le cucinette, i finti aspirapolveri, le cose da cucina sono quasi sempre rosa e ricadono nella sezione “bambine” dei negozi di giocattoli. Così perpetui, nell’immaginario delle bambine, l’idea che sia quella la cosa della quale si devono occupare. Da questo punto di vista, per esempio, Barbie è un giocattolo molto migliore: può essere veterinaria, architetto e anche manager.

      Da notare che il primo dei miei tre figli ha giocato molto con una cucinetta senza che la sua sessualità o la sua autostima ne risentissero. Ragionare prima di scrivere, per favore.

  • francesco 16 luglio 2013 / ore 18:10

    Via dalla R.a.i anche lo zecchino d’oro, e disgustoso vedere dei bambini, sfruttati dalle case discografiche, competere in una manifestazione canora.
    Boldrini interessati di questo problema, di sfruttamento minorile
    E poi Mago Zurli , in calzamaglia con la banchetta magica, ma si puo
    in una rete che fa cultura, un contenitore di intelligenze, per fortuna e arrivata lei.

  • Monia 16 luglio 2013 / ore 14:21

    Perfettamente d’accordo, ma dire che è l’ultimo dei problemi non vuole dire che non si possa comunque cominciare anche da lì a cambiare qualcosa. Non è Miss Italia in tv, è la filosofia di fondo di una donna che deve sfilare per mostrare quanto è bella e non può parlare per mostrare quanto è intelligente a non andare. Cominciamo intanto a togliere questo spettacolo dalla tv…

  • Eleanor Rigby 16 luglio 2013 / ore 14:13

    Una Coop fra le più grandi d’Italia fino a pochi mesi fa presentava un catalogo premi fedeltà come dedicati a: Ufficio, Scuola, Ragazzi,
    Sport, Cultura e “Per la donna”, pagine queste riservate solo ai casalinghi e piccoli elettrodomestici.

  • Chiara 16 luglio 2013 / ore 14:09

    Fiera di aver comprato a mio figlio, oramai 3enne, una piccola cucina per i suoi 2 anni: vedeva la nonna cucinare e si divertiva a mescolare la pasta nel pentolino…cosa c’era di meglio che una cucina alla sua altezza? Peccato che ci fosse solo rosa…