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L’incredibile storia della moglie del dissidente kazako espulsa dall’Italia

Il Kazakhstan non è esattamente il paradiso dei diritti umani. Eppure l’Italia ha deciso che Alma Salabayeva e la figlia Alua (6 anni), moglie e figlia di Mukhtar Ablayzov, forse il principale oppositore del presidente kazako Nazarbayev, dovessero essere rispedite nel loro Paese. E lo ha fatto in modo molto discutibile, mandando una squadra di agenti (una cinquantina di persone, pare) a prelevarle nella notte in una villa nei dintorni di Roma e sottoponendo Alma ad una procedura di espulsione rapidissima. “Ho saputo di questa espulsione dai giornalisti inglesi e dai militanti dei gruppi per la difesa dei diritti civili che mi chiedevano notizie”, avrebbe detto il ministro Bonino, parlando di “figura miserabile” per il nostro Paese. Ne parliamo domani a Nove in Punto.

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Ultimi commenti

  • Max 9 luglio 2013 / ore 13:25

    Perchè non c’è un singolo quotidiano che parla di questa vicenda (a parte “Il Fatto”)?
    Ho pensato anche ad un fake.
    Il silenzio della stampa è grave quanto l’accaduto.

  • MARTIN'S 9 luglio 2013 / ore 11:25

    (seguito)
    Un fatto molto strano che si acceleri così per espelere una donna e figlia quando si pensa che , in Italia, non è consuetitudine eseguire espulsioni. Noi come organizzazione accompagniamo immigrati alle questure per fare richieste d’asilo politico o protezione umanitaria. Le assicuro che ne vediamo di tutto il colore; ci troviamo in mano casi disparati fasulli e contraditori, però mai vedi la polizia che si accanisce per arrestare o espellere chi ha fatto dichiarazioni mendace; il caso di questa famiglia porta molti punti oscuri. Tempo fa, portai in questura una donna che, per protegere da disgregazione sua famiglia, portò le prove di una falsificazione identitaria dell’amante del marito che aveva appena chiesto asilo politico qui a Milano. Nonostante le prove, ciòe, il passeporto originale di questa falsa richiedente d’asilo, i polizioti scelsero d’ignorare il fatto e concedere l’asilo a questa donna.
    Gli altri casi palesi sono quelli di sbarchi, la polizia sa benissimo che molti sono falsi rifugiati, e in più volendo possono fermare alcune partenze dalla turquia o dal Maghreb; noi che non siamo dei servizi segreti riusciamo a saper di alcune partenze, invece i servizi di informazioni pensate che non siano in grado di saperlo?
    Dunque, il caso della cittadina Kazaka è un sacrificio alla pelle delle due povere!
    RUBY chi è stata clandestina e, aveva precedenti penali per furto e roba varie; è riuscita perfino a sposarsi sebbene che clandestina, per lo più, ha perfino usato villipendio verso l’istituzione della repubblica andando a manifestare a Milano…..
    Che i polizioti di Roma trovino tempo di espellere una donna e un minorenne puzza molto !

  • MARTIN'S 9 luglio 2013 / ore 09:55

    Signor Simone, Salve.
    Questa storia non è limpida, dico questo perché io sono membre di un’organizzazione umanitaria di Milano, casi del genere li trattiamo ogni giorno; però la celerità di questo rimpatrio è inquietante. C’è dietro una cosa non detta..