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Le foto dei nuovi pacchetti di sigarette europei (allerta: immagini cruente)

L’Unione Europea sta discutendo la nuova direttiva sul tabacco ed entro il 10 luglio il Parlamento europeo dovrà esprimersi. Tra le proposte al vaglio c’è il divieto di vendita di intere categorie di prodotti, come le sigarette slim e i pacchetti da 10, il divieto di utilizzo di ingredienti come il mentolo, la completa standardizzazione dei pacchetti e persino la possibilità per gli Stati membri di introdurre il “plain packaging”, ossia il pacchetto generico, di colore neutro, sul quale potranno essere riportati solo il nome del produttore in caratteri standard.

Ma se lo Stato membro non farà questa scelta ci sono le immagini shock che ho riportato qua sotto: dovranno ricoprire (notizia di oggi) il 75% di fronte e retro del pacchetto, con l’aggiunta di avvertenze sanitarie testuali sul 50% delle superfici laterali del pacchetto. Le immagini mi sono state fornite da da Save the Choice, un’associazione che si batte per la libertà di scelta. “Dall’Italia all’Europa, fino agli Stati Uniti – scrivono nella presentazione del loro sito – sono molti sono gli esempi di provvedimenti che vengono imposti ai cittadini con l’idea di migliorarne la vita. Ma ciò che accade è invece un’imposizione per legge di quello che viene indicato come il giusto modo di comportarsi. Noi crediamo che il compito delle istituzioni non sia quello di fare da balia ai cittadini ma di garantire le informazioni e i controlli necessari per poter esercitare la libertà di scelta”.


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Ultimi commenti

  • Mikki 16 marzo 2014 / ore 19:36

    da circa 8 anni in Thailandia, e direi che funziona alla grande perchè vedere immagini del genere spaventa non poco.

  • Lorenzo 3 luglio 2013 / ore 16:46

    La prima volta che ho visto messaggi del genere mi pare sia stato in Thailandia cinque o sei anni fa: l’effetto è di sicuro shock! Magari funziona, soprattutto per togliere il mito del “fumare fa figo”…

  • Claudio 25 giugno 2013 / ore 18:41

    Che dire, ognuno ha una parte di ragione. Ha ragione chi chiede di potersi autogestire senza dover sopportare uno stato troppo invadente ed ha ragione anche chi vorrebbe richiamare l’attenzione con qualsiasi mezzo su problemi che sono spesso tragici. Da ex fumatore posso testimoniare che appartenevo alla prima schiera di persone quando fumavo ed appartengo alla seconda adesso che non fumo più. Mi rendo conto che è molto difficile fare delle scelte ma la soluzione potrebbe essere fare campagne di informazione da parte dello stato che per dare l’esempio dovrebbe però anche smettere di lucrare sul tabacco come sull’alcol e sul gioco. O meglio dovrebbe destinare tutte le risorse derivanti da questi monopoli per informare correttamente le persone e sostenere chi ha già avuto danni dall’uso di queste sostanze.

  • Moreno 22 giugno 2013 / ore 12:42

    x Matteo Pini (post n° 1)
    le immagini saranno anche forti ma non sono che la minima parte di quello che è la realtà. Infatti sul pacchetto non si possono mettere i suoni delle urla atroci causate dal dolore che provocano quelle piaghe, i lunghi e interminabili momenti in cui non riesci più a respirare e boccheggi pregando di morire in fretta (ma non è così), le conseguenze delle metastasi al cervello che ti fanno perdere il controllo dei movimenti e degli sfinteri anche in pubblico, le conseguenze degli oppiacei, che devi prendere per provare a sopportare un minimo il dolore, ma che ti fanno straparlare e “perdere” il cervello, ma non purtroppo la coscienza del dolore e della morte che arriverà lenta, troppo lenta!

  • Moreno 22 giugno 2013 / ore 11:10

    Mio padre è morto a 59 anni di tumore ai polmoni causato dal fumo (era un accanito fumatore). Il messaggio che spesso non passa non è tanto “il fumo uccide” perché quello lo si sa, ma soprattutto “prima di uccidere ti fa soffrire le pene dell’inferno, ti toglie ogni dignità e distrugge le persone che ti stanno vicine e che ti vedono morire soffrendo giorno dopo giorno”!
    Se le immagini sui pacchetti possono servire per aumentare questa consapevolezza ben vengano!

  • Thomas Campanella 21 giugno 2013 / ore 19:10

    Sui super alcolici che sono cause di morti continue non sarebbe meglio?
    Pensassero a darci almeno la POSSIBILITà di avere una vita dignitosa, lasciamo stare anche sta volta.

  • Francesco Pini 21 giugno 2013 / ore 18:22

    Cavolo…roba davvero “forte”….