Radio24 | Il Sole 24 ORE

Più che saggi servirebbero visionari

“Non vogliamo la vostra capacità di fare fotocopie o portare il caffè. Vogliamo il vostro cervello. Dow Jones e il Wall Street Journal, leader mondiali nel settore dell’informazione economica, stanno cercando anticonformisti brillanti, svegli e creativi con qualsiasi formazione – design, giornalismo, sviluppo di applicazioni, imprenditoria, storia dell’arte, biologia – per lavorare con il nostro amministratore e i massimi innovatori dell’industria, quest’estate. Abbiamo bisogno di gente come voi che ci aiuti a immaginare come possa essere il nostro business tra un anno o tra dieci.  (…) In sostanza, vogliamo che ripensiate il mestiere di fare notizie”.

Ci sono percorsi mentali che possono illuminarti o farti prendere una cantonata. Sia come sia, mi è venuto naturale correlare la scelta dei dieci saggi di Napolitano con la notizia che ho trovato a pagina 17 del Corriere della Sera (sorry, niente link, solo cartaceo): il Wall Street Journal e Dow Jones cercano giovani stagisti. Altamente consigliata la lettura di tutto il bando. Ad ogni buon conto qua sopra ho tradotto approssimativamente le cose essenziali. Cercano gente che sappia rompere gli schemi. Non cercano saggi, cercano visionari. Forse è proprio quello che ci servirebbe

Condividi questo post

Partecipa alla discussione

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ultimi commenti

  • Fazioli serafino 1 aprile 2013 / ore 12:54

    Il mio commento è ancorato ai “Saggi” ed alla loro funzione.
    Per i visionari siamo già a buon punto:
    partendo dalla madre di Latina che fa la senatrice (non ho capito bene quale attività abbia svolto prima di questa onorificenza) per arrivare al figlio, onorevole, che, da quanto ho capito, sa solo suonare la chitarra (e forse non bene).
    Più visionari di cosi…???!!!

  • Luigi Rosa (@l_rsa) 1 aprile 2013 / ore 05:08

    Basterebbero persone, possibilmente ambosessi, sotto i 40 anni (io non rientrerei nel novero, per la cronaca).

    Non saggi, non visionari, non supereroi, non maghi, non alieni. Semplicemente persone che hanno statisticamente metà della loro vita ancora da vivere, che vogliono costruire anziché distruggere, che dicono più “sì” che “no”.