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La famosa invasione dei destri in Primaria

C’è chi, in queste ore, sta lavorando su questionari distribuiti nei seggi e ne sta ricavando dei numeri. Potrebbe saperci dire a breve se la sensazione che tutti abbiamo avuto, ossia che un consistente numero di ex elettori del centrodestra è andato a votare alle primarie, corrisponde a verità.

Se così fosse, sarebbe un primo grande cambiamento negli schemi della politica italiana da molti anni, dovuto probabilmente anche alla decadenza dell’elemento polarizzatore, Silvio Berlusconi, e allo smarrimento che sta vivendo quello che fino a pochi mesi fa era il primo partito del Paese. Un cambiamento va salutato positivamente.

Credo che dovremo abituarci ad una modifica radicale del linguaggio con il quale trattiamo queste transizioni da uno schieramento politico all’altro. In queste ore se ne è parlato riferendosi a costoro come “delusi” nella migliore delle ipotesi, “infiltrati” nella peggiore. Per i sondaggisti, quando si tratta di elezioni e non di primarie, sono gli “indecisi”. Sarei contento se entrasse nel lessico politico italiano l’espressione “indipendenti”. È più dignitoso e rende esattamente l’idea del cambiamento che sta avvenendo.

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