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Prima di gridare allo scandalo sui fondi all’Emilia

Cinque Paesi,  Olanda, Finlandia, Germania, Svezia e Gran Bretagna si sono opposti, questa la versione che si sta diffondendo in queste ore, a stanziare 670 milioni di fondi per il terremoto in Emilia. Le notizie vanno sempre lette con attenzione, quindi consiglio il pezzo del Sole 24 Ore.

Riassumo: i bilanci 2012 e 2013 dell’Unione Europea va rettificato, non solo per i soldi all’Emilia ma anche per altre voci di spesa. Quello 2012 va rettificato per 9 miliardi: in sostanza Bruxelles ha speso più di quello che aveva preventivato e i cinque Paesi hanno molte perplessità. Non è questione di Emilia, ma di trattativa politica, che presumibilmente andrà avanti fino a tarda notte.

Suggerisco di aspettare. Poi, magari domani, avremo il tempo di gridare allo scandalo.

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Ultimi commenti

  • nottebuia 10 novembre 2012 / ore 18:04

    ooops: possiamo legittimamente essere già incazzati e chiedere ch etutto questo finisca. ( barisoni and sidey lumet on radio24)

  • nottebuia 10 novembre 2012 / ore 17:59

    uno dei principi fondanti dell’europa sta nella “solidarietà”. diversamente non si capirebbe perchè vi è una ridistribuzione di fondi verso paesi che ricevono più di quanto versano.
    ora che ci vengano a raccontare che si tratta di una trattativa politica mi fa veramente ridere.

    forse che non si sono accorti di aver erogato più fondi di quelli disponibili? qualcuno ne ha ricevuto più del dovuto sempre grazie a qualche trattativa politica?

    penso invece che siamo di fronte all’enneimo attacco al nostro sistema industriale, complice il sottobosco di affari privati , che mira ad attaccare ogni nostro componente produttivo in qualunque distretto.

    quale occasione migliore per impedire all’emilia di riprendersi e soprattutto far ripartire il distretto biomedicale, tanto fastidioso a livello mondiale?

    il dramma non sta nell’opposizone dei cinque paesi, non a caso direttamente interessati al comparto in questione, ma nella nostra rappresentanza politica, di cui non voglio nemmeno dire, considerata l’inconsistenza, l’incapacità, la dabbenaggine e la sottomissione ad affari privati nazionali ed internazionali, nonchè in linea con l’attuale governo prono allo smantellamento dell’apparato industriale e produttivo italiano.

    altro che aspettare. possiamo legittimamente essere già incazzati neri e chiedere che tutto questo non finisca.