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Sgravi per lo sciopero (selvaggio)

 

Abbiamo ancora negli occhi l’immagine che vedete qua sopra, scattata durante l’ultimo sciopero dei trasporti a Milano. Uno sciopero previsto e autorizzato, che ha messo a nudo – come ampiamente sottolineato nei giorni precedenti da Dario Di Vico –  una certe vetustà di questo metodo di lotta.

Beh, se non funziona lo sciopero classico si può provare con quello selvaggio, che grazie alla legge di stabilità usufruisce di notevoli sgravi (mi si consenta la battuta). E’ previsto, infatti, un alleggerimento delle sanzioni minime per gli scioperi non autorizzati nei servizi pubblici essenziali.

Per chi aderisce o indice uno sciopero fuori dalle norme di legge si abbassa da 5 mila a 2500 euro l’ammontare della sanzione minima, calcolata in termini di permessi sindacali retribuiti sospesi o di contributi sindacali trattenuti dalla retribuzione. Norma che si estende anche ai dirigenti di servizio pubblico che non danno corretta informazione agli utenti.

Una norma della quale, francamente, non ci capisce la ratio.

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