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Perché i giornalisti non parlano del programma del M5S?

Oltre a tutta la tirata sull’istigazione all’odio, Beppe Grillo attacca i giornalisti perché non parlano del programma del Movimento 5 StelleIl motivo è molto semplice: non è un programma. Alcune di queste idee sono buone, altre discrete, altre pessime, altre ancora imbarazzanti, ma il risultato complessivo è quello di una chiacchiera da bar riportata in una quindicina di pagine. Anche in alcune di quelle che apparentemente sono le cose più interessanti, si può nascondere un’idiozia. Ci sono errori formali, sostanziali e persino linguistici. Ma soprattutto è un’accozzaglia di idee, senza la minima indicazione di come queste idee possano essere attuate e nella quale si riduce tutto a slogan. E gli slogan, si sa, tendono a far dimenticare le implicazioni delle cose di cui si parla.

Prendete l’idea delle “Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima della loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini”. Ora, immaginiamo che un esecutivo, in condizione di emergenza finanziaria del Paese, debba approvare una patrimoniale (che teoricamente a quelli del Movimento 5 Stelle potrebbe piacere). Nel giro di tre mesi non solo i grandi patrimoni si trasferirebbero all’estero, ma presumibilmente lo farebbero anche i loro proprietari, con buona pace della trasparenza. La patrimoniale, naturalmente, è solo un esempio fra tanti.

Sull’energia mi limito a notare che, su nove punti, sei contengono la parola “incentivazione”. La quale, come è noto, si fa con risorse finanziarie. Le quali, come è noto, sono assenti.

Sull’informazione il primo punto prevede l’accesso gratuito alla rete per ogni cittadino italiano. Sarebbe meraviglioso. Ma in che modo? E gli operatori privati del settore, dietro i quali ci sono imprenditori e/o azionisti e migliaia di lavoratori che fine fanno?

Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all’atto della querela)” [La querela è un atto penale, non si può depenalizzare. E poi se qualcuno diffama davvero che fai, lo mandi liscio e tranquillo? Lo chiede un giornalista, eh, uno di quelli che semmai rischia di essere tra i diffamatori]

Abolizione della legge Biagi. Ok, non siete i primi a sostenere che vada fatto. Ma non è chiaro se si ritorna alla legislazione precedente (che era la Treu) o a quella ancora precedente. Ripristinando, magari, norme di vent’anni fa in un mondo del lavoro che è cambiato radicalmente. Qua, ancora una volta, manca completamente la proposta.

Poi c’è tutto il pacchetto economico, dove ci sono tante idee interessanti (l’idea di introdurre strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti, l’abolizione delle cariche multiple e degli incroci azionari), affogate però in un mare di boiate:

C’è un tetto agli stipendi dei manager delle aziende quotate in Borsa, anche non pubbliche, quando se un’azienda è privata ha tutti i diritti di pagare dipendenti e manager quanto gli pare.

C’è l’abolizione dell’istituto delle stock option, forse perché la parola richiama all’orrida corruzione del mondo finanziario. (il denaro si sa, è sterco del demonio)

Si vogliono “favorire le produzioni locali”, sostenere le “società no profit” (società?), “impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno” (qualsiasi cosa voglia dire), ma non viene spiegato come.

Infine, capolavoro della lingua italiana, “Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia)”. Non ho capito, giuro.

La parte trasporti è piena di splendide intenzioni: piste ciclabili, potenziamento mezzi pubblici, banda larga in tutto il Paese, incentivazione al telelavoro, sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo. Ma avete notato? Sono tutti provvedimenti di spesa e non c’è la minima indicazione di dove si reperiscano i soldi. Forse al punto 5, “Introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo”, ma questo ha più l’aria di un disincentivo: serve a togliere queste auto dalle strade.

Chiacchiere da bar, appunto. Si parlerà del programma quando Grillo ne avrà uno.

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Ultimi commenti

  • micheledisalvo 23 febbraio 2013 / ore 10:33
  • Dan 18 febbraio 2013 / ore 14:00

    Puoi anche pensare che siano chiacchere da bar, ma poi magari mi spieghi come definisci tutti i punti non rispettati dai partiti che voti 😉
    Con i cospicui risparmi dovuti al taglio degli stipendi dei deputati del movimento, credo che non ci sia bisogno di specificare da dove prenderanno i fondi.

  • Francesco 8 febbraio 2013 / ore 08:33

    Ma perché ” Fare per Fermare il Declino ” viene considerato raramente come una alternativa? Ovvio che PD e PDL sono invotabili, ma da qui a dire che 5 stelle sono gli unici onesti ce ne passa…fra l’altro FiD mi sembra molto più concreto e affidabile!

  • arturo 7 febbraio 2013 / ore 07:37

    Chiedo scusa, non vorrei disturbare, non ho voglia ne tempo e mi è capitato di leggere per caso.
    Ma gli altri partiti hanno un programma? Dove? Se ce l’hanno perché siamo nella merda visto che fino ad ora hanno governato loro? Perché il PD se ha un programma di cui è convinto ha lasciato il paese in mano a Monti invece di far cadere il governo?

  • Silvio 6 febbraio 2013 / ore 12:28

    cliccate sul giornalino qui http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/nazionali-2013.html leggete il giornalino dove viene spiegato il programma e prima di parlare provate a informarvi un po meglio, ci si vede in parlamento

  • Mezza Cartuccia 5 settembre 2012 / ore 09:36

    Il reperimento delle risorse per far fronte a tutte le sue proposte, Grillo l’ha sempre indicato ed è molto semplice: fine degli sprechi e dei privilegi. Fine delle pensioni d’oro, delle finte invalidità, delle auto blu, delle province, degli stipendi d’oro ai manager delle aziende pubbliche, degli stipendi dei parlamentari, del finanziamento ai partiti, degli enti inutili… continuo? Nessuno si rende conto che fatto il totale di queste voci, tutto è realizzabile senza nemmeno prevedere un solo euro di tasse in più.

  • FRANCESCO RICCIARDI 4 settembre 2012 / ore 08:02

    Io credo che nessuno che non sia al Governo possa inserire riferimenti su dove trovare le risorse economiche e finanziarie per le misure del programma! quindi non dite idiozie. Le misure (i soldi) per gli interventi di un programma si trovano quando ci si siede in parlamento. Sfido ognuno di voi a quantificare e trovare senza conoscere gli elementi quali siano le risorse in cassa quali le fonti di finanziamento per il finanziamento dei progetti di un programma elettorale. Aggiungo poi che preferisco un movimento pulito!!! e non uno sporco che nel programma ha la TAV realizzabile con i soldi dei cittadini un programma del pd o pdl che ha tra le altre cose il finanziamento ai partiti e ai giornali pertanto smettetela di essere così idioti. Si sente e si vede che ci si avvicina alla campagna elettorale. Guardate la trave che avete nei vostri occhi piuttosto che cercare la pagliuzza negli occhi degli altri! FATE PENA!

  • enrico 4 settembre 2012 / ore 07:05

    Ho avuto la pazienza di ascoltare un comizio di Grillo, ad Arese: dopo lo spettacolo comico molto gradevole, non fa parlare i candidati, e come programma ha annunciato di non pagare le tasse finchè non ci saremo noi, di non restituire ai residenti esteri i titoli di stato in scadenza per ridurre il debito pubblico, di istituire tribunali popolari per giudicare i politici (rivoluzione francese?), di nazionalizzare le società energetiche come in argentina
    ed altre amenità del genere…

  • osservo 3 settembre 2012 / ore 21:55

    Certo sarà difficile scegliere il prossimo anno tra chi fa chiacchiere da bar o chi al bar ci vive da anni a spese nostre.
    W l’Italia!

  • mariodc 3 settembre 2012 / ore 20:05

    Gent. Sig. Spettia. Lei ha preso un programma politico, l’ha analizzato punto per punto, ha trovato le incongruenze che secondo il suo punto di vista lo rendono non attuabile, ha offeso quelli che l’hanno realizzato (idiozie da bar) con l’unico scopo di denigrare un avversario politico. Io non sono un’attivista del M5S ma sono certo che anche il più ignorante di loro potrebbe controbattere punto per punto le sue critiche e magari alla fine offenderla. Tutti i programmi sono giusti, attuabili e congruenti a seconda dei punti di vista. Sono altresì migliorabili e adattabili al caso specifico. Ha dimenticato il milione di posti di lavoro? L’ha per caso criticato?
    Buona serata.

    1. Simone Spetia 3 settembre 2012 / ore 20:34

      La ringrazio per la cortesia con la quale scrive, piuttosto rara.

      Quello che dico è proprio che al momento siamo al livello di “un milione di posti di lavoro”. Da chi si propone come il nuovo, ci si aspetterebbe maggiore concretezza e profondità.

      Giusto per chiarezza: io non denigro un avversario politico, perché non ne ho. Ho le mie idee, me le tengo strette, ma cerco di giudicare obiettivamente. Se sbaglio, me ne dolgo.

      1. mariodc 3 settembre 2012 / ore 21:08

        La ringrazio per la replica.
        E’ la prima volta che mi collego al suo blog e le faccio i miei complimenti per esso. Ho fatto un commento perchè mi hanno colpito le frasi “idiozia da bar” e “accozzaglia di idee”. Si sta parlando di un movimento nuovo ma certamente votato da milioni di persone. Io non so se voterò M5S perchè anche molte frasi di Beppe Grillo mi colpiscono negativamente come le sue che ho citato. Ho sempre votato PD, DS, PCI senza alcuna esitazione. Questa volta però la scelta è diventata davvero difficile.
        La ringrazio di nuovo.

      2. fuoricontesto 4 settembre 2012 / ore 13:55

        mariodc, se posso permettermi: attenzione a giudicare la legittimità politica di un movimento dal numero dei suoi seguaci. Gli esempi più numerosi che mi sovvengono in questo momento sono Hitler, Mussolini e Berlusconi. Quando un movimento nasce dall’alto con idee populiste che lo fanno sembrare nato dal basso, non deve essere visto come un’idea legittima uguale alle altre… perché è pericoloso. E questo non lo dice un amico dei partiti tradizionali, ma uno che li ha sempre criticati in quanto anarchico, anche quando Grillo ancora andava in televisione a far vedere che rompeva i computer.

      3. mariodc 5 settembre 2012 / ore 15:52

        Buona sera fuoricontesto. Le chiedo scusa per la replica ritardata dovuta al fatto che accendo di rado il PC. Non sono d’accordo con le sue paure. Credo di vivere in uno Stato dove i poteri sono ben definiti e arginati da una Costituzione fra le migliori del mondo. In storia sono sempre stato l’ultimo della classe ma ricordo che se in Italia è stato possibile l’avvento del fascismo fu dovuto al fatto che, dopo l’unificazione non fu fatta una Costituzione ma restò in vigore lo Statuto Albertino, modificabile in ogni punto a maggioranza, quello che ha fatto, a suo piacere Mussolini. Non ho paura, per ciò dell’avvento di un nuovo dittatore. Non può accadere. Le ricordo che uno dei pallini di Berlusconi è sempre stato la modifica della Costituzione mai riuscita.
        Invece negli ultimi tempi, il tarlo che mi rode è la domanda: Io vivo in una Democrazia o in una dittatura mascherata? Una dittatura non di una persona ma di un gruppo di persone che gestiscono il potere come vogliono attraverso tutti gli organi di informazione da loro manipolati?
        Le faccio un esempio. Io sono contro il TAV. Ritengo che ci siano molte cose più importanti da realizzare per il bene dei cittadini: ricostruzione da terremoti, messa in sicurezza da frane e allagamenti, viabilità da manutenzionare e ripristinare, scuole che cadono a pezzi ecc. Bene. Come è possibile che su oltre 100 canali TV che entrano nella mia casa nessuno è contro il TAV?
        Mentre su internet tutti i blog sono contro?
        Per non parlare degli attacchi di tutte TV contro Beppe Grillo….. Ripeto io non so se darò il voto al M5S. Devo ancora capire se vivo in una dittatura e se eventualmente,….. ho voglia di uscirne.
        La ringrazio perché è stato un piacere dialogare con lei. Ritengo che in democrazia non sia lecito ma obbligatorio avere idee diverse.

    2. Andrea 12 dicembre 2012 / ore 13:52

      Complimenti sig. Mariodc, dal suo scritto si evince che Lei è una persona seria e preparata. Grazie

  • fuoricontesto 3 settembre 2012 / ore 18:26

    Più che chiacchiere da bar, mi sembra buttato giù in una sera insonne da una persona sola (Grillo, perché Casaleggio si guarda bene dal rendere noto quello che vuol fare).

    Le conseguenze si vedono, e sono veramente comiche:

    * Accesso gratuito alla rete: c’è già, nelle biblioteche. Quello che manca è l’accesso gratuito al pane e a un luogo dove dormire, ma chiaramente Grillo non ha problemi simili e quindi può solo tirare a indovinare mentre brancola nel buio con la sua faccia da scemo.

    * Diffamazione: E perché non abolire il reato di stampa clandestina, che viene usato per inibire le possibilità di espressione? Forse perché Grillo è stato querelato?

    * Tassare i veicoli con un passeggero solo. Questo include i single poveri ed esclude tutti i ricchi senza eccezione, in quanto hanno l’autista.

    Potrei continuare, ma è come sparare con un bazooka sulla croce rossa legata sui binari del treno…

  • bull43may 3 settembre 2012 / ore 15:34

    Vorrei solo ricordare ai molti lettori/commentatori ( sperando che i loro commenti
    siano tutti farina del loro sacco e in buona fede – ovvero non pilotati da interessi
    esterni di partito o altro – ) che per fare saltare certi sistemi di POTERE ci sono volute
    La RIVOLUZIONE FRANCESE , La RIVOLUZIONE RUSSA e se volete chiamarle ANTIPOLITICA o mere espressioni di QUALUNQUISMO bontà vostra ( anche se poi il POTERE è caduto nelle mani di altre CASTE che ‘more solito’ NON HANNO FATTO GLI INTERESSI DEL POPOLO SOVRANO ) . Altre ‘piccole’ RIVOLUZIONI a seguire e in atto in tutto il mondo, dimostrano che lo stato di malessere dei Popoli è altissimo .

    I Movimenti che stanno prendendo piede ovunque non sono che l’espressione di questo malessere cioè il tentativo di contrastare una strategia , non così ben celata , di riportarci ai fasti della 1a Rivoluzione Industriale ( lavoro tanto, paghe al livello di mera sussistenza ) nonchè politiche e misure ad hoc volte ad impadronirsi delle ricchezze sudate dei cittadini ( casa, risparmi, piccoli investimenti,etc.) da parte di
    grandi BURATTINAI che mirano solo a renderci sottomessi alle loro regole di potere.

    Purtroppo, i grandi BURATTINAI controllano quasi tutti i media e hanno al loro soldo
    una pletora di burattini in tutti i Paesi ( politici,banksters, cooptati , media & Affini ) che guidano le danze( con libertà di predazione , truffa e quant’altro ) sia a livello nazionale che sovranazionale . La finanza sporca e il POTERE ulteriore di controllarci
    ( STATO DI PAURA ) che attingono dal ns. voto e dalla gestione dei ns. sudori (denari)
    fanno il resto. SE BASTASSE CAPIRE …. MA CAPIRE NON BASTA PIU’ !

  • Marco Buseghin 3 settembre 2012 / ore 09:48

    Oh, quasi scordavo la mia chicca preferita: l’esame di “Costituzione” per i candidati. Modello iraniano: dei saggi che decidono quali dei candidati van bene e quali vanno esclusi dalla corsa.

    A quando l’esame di “onestà”? Così avremmo solo brave e oneste persone candidate. Sarebbe perfetto. [Spero di essere tra gli esaminatori, ovvio]

  • Marco Buseghin 3 settembre 2012 / ore 09:47

    Cosa non mi ha convinto:
    “C’è un tetto agli stipendi dei manager delle aziende quotate in Borsa, anche non pubbliche, quando se un’azienda è privata ha tutti i diritti di pagare dipendenti e manager quanto gli pare.”
    Questo è discutibile, un limite agli stipendi si può benissimo fissare per legge. Se pure non si volesse forzare il punto, basta un’aliquota fiscale abnorme oltre una certa fascia (per dire, il 99% oltre X) per garantire stipendi limitati a X.

    Cosa mi ha convinto:
    il resto.

    [nota per il grillino amante dei premi Nobel: nessun premio Nobel ha partecipato alla stesura del programma, ti invito a provare il contrario. Possono essere amici personali di Grillo, ma non han messo mano al documento. Non hanno mai dichiarato di averlo fatto.]

  • stefano mosso 3 settembre 2012 / ore 09:41

    Perché non c’è nulla di cui parlare… quando ne avranno uno forse se ne discuterà…