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Una degna conclusione della legislatura (commentino di stamattina per i GR, versione scritta)

L’onorevole siciliano Cateno De Luca in un’affascinante immagine di qualche anno fa (fonte Ateneonline)

Per fortuna, in serata, la commissione regolamento dell’Assemblea Regionale Siciliana ci ha messo una pezza. Di certo quella di ieri è stata una degna conclusione della legislatura, mentre la Regione è in crisi di liquidità e gli stessi stipendi dei deputati sono in ritardo.

La prima commissione, di nome Affari istituzionali, è riuscita a denigrare (ancora una volta) l’aggettivo di cui si fregia, varando una dozzina di nomine nel giorno che precede le dimissioni di Raffaele Lombardo dalla presidenza. Ci sono, manco a dirlo, direttori generali di aziende sanitarie come quelle provinciali di Ragusa, Agrigento, Messina e Catania; ci sono presidente e componenti del Consorzio autostrade siciliane e vertici di qualche altro ente. Grande caos, proteste dell’opposizione e persino di quel pezzo dell’opposizione che sfuma in maggioranza, ammesso che queste categorie, da oggi, abbiano ancora un senso. Tutto annullato in serata, si diceva.

Nel frattempo anche il Governo regionale ha fatto il suo,  dimostrando nuovamente di non essere propriamente in linea con lo spirito di austerità che domina il Paese: dalle norme sulla spending review – la revisione della spesa – sono state stralciate interamente quelle (fotocopia delle nazionali) che prevedevano un taglio dei dirigenti del 25% e del personale del 20%. Il capolavoro sono le parole dell’assessore all’economia Gaetano Armao “Abbiamo deciso di sostituire i commi con una nuova versione che stabilisce le linee guida rimandando i contenuti a un regolamento governativo da emanare entro il 30 settembre”. A me, francamente, suona quasi come un mai.

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