Radio24 | Il Sole 24 ORE

Ma noi, al posto dei Tedeschi, quanto avremmo concesso? Molto poco, temo.

Sul Sole 24 Ore in edicola ieri è uscito un servizio che va davvero letto. Illustra l’effetto spread sulle aziende e riporta, a titolo di esempio iniziale, la differenza tra Enel e RWE: due aziende elettriche, stesso identico rating presso le principali agenzie, ma i bond dell’italiana, sul secondario, hanno tassi nove volte superiori. L’impatto di tutto questo sull’intero settore industriale è evidente, come già si faceva notare da queste parti prendendo ad esempio la diatriba Fiat/VolksWagen. Ora, immaginate che non si parli di Enel o di Fiat, ma, per esempio, di una media impresa della meccanica, settore di export di eccellenza italiano e di tradizionale concorrenza con i tedeschi.

Se fossimo stati noi Italiani ad avere una condizione di conti pubblici invidiabile, fossimo “pagati” per rifinanziare il nostro debito pubblico grazie a rendimenti negativi sui titoli di Stato, godessimo di un vantaggio competitivo mostruoso per le nostre aziende, siamo proprio sicuri che avremmo concesso condivisione del debito, ampio mandato della BCE ed erogazioni di denaro facili a chi non ha fatto i compiti a casa? Personalmente nutro qualche dubbio.

Condividi questo post

Partecipa alla discussione

Rispondi a Gustavo B. Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ultimi commenti

  • Gustavo B. 30 luglio 2012 / ore 10:56

    La reazione dell’Italia settentrionale al “default” siciliano fa capire come sarebbero andate le cose a parti invertite.
    È ora di accellerare il processo di unificazione europea, nonostante le resistenze dei politici “domestici”.