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Una cosa (forse) preoccupante sull’Italia

Ovviamente tutto va preso con la dovuta cautela. Gillian Tett, del Financial Times, ha intervistato Peter McNamara, capo di NoteMachine, azienda che si occupa della gestione di ATM (Bancomat) in tutta Europa. Il passaggio interessante è questo

In the past two weeks, for example, the value of money that Greeks have been withdrawing from their ATMs has risen sharply (although the frequency of withdrawals has not changed as much). Similar value increases have occurred in Italy, McNamara says.

That might presage a bigger run; or it may be temporary (McNamara says there was a similar swing late last year, which then reversed).

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Ultimi commenti

  • Luca Rodolfi 28 maggio 2012 / ore 08:01

    Il mio personalissimo report mostra (da parte mia) un continuo costante incremento nella frequenza dei prelievi negli ultimi 12 mesi, per il semplice fatto che per fare le stese cose devo spendere di più… presto smetterò di “fare le stesse cose”…

  • Luigi Rosa (@l_rsa) 28 maggio 2012 / ore 06:55

    Confronti con altri periodi (purtroppo del calendario cristiano) precedenti?

    Sono iniziate le ferie dei nordalpini, che si basano sulla Pentecoste, a sua volte legata alla Pasqua. Potrebbe essere che il delta di ritiri e’ anche causato dall’inizio della stagione turistica in certe zone?

    Inoltre bisogna vedere percentualmente quanti ATM gestisce in Italia, dal loro sito http://www.notemachine.com/en/corporate-information/corporate-info dicono “NoteMachine has the largest cash machine network across the UK and is the number one independent ATM business in Europe.”

    Notare “independent”: se (per esempio) UniCredit e Intesa non usassero NoteMachine…

    1. Simone Spetia 28 maggio 2012 / ore 07:31

      Tutto molto probabile. Di certo il fatto è interessante.