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La fuga dei cervelli non é un male. Ammesso che ce li spedisca tu

Se fossi il presidente del Consiglio e se dovessi scegliere cosa fare dei soldi recuperati con la lotta all’evasione, non é la riduzione delle tasse la prima cosa alla quale penserei. Piuttosto darei un’occhiata a quello che succede dall’altra parte dell’oceano. No, non negli Stati Uniti, ma in Brasile.
Guarderei al progetto che si chiama “Scienza senza confini”: costa poco più di un miliardo e mezzo di dollari, è finanziato per metà dalle aziende, per metà dallo Stato e prevede che 100mila studenti brasiliani, entro il 2015, si facciano almeno un anno nelle migliori unviersità del pianeta.
L’idea è che la vera ricchezza di un Paese sia nel capitale umano e che sia questo, nell’economia del futuro, a rappresentare il vero cardine della crescita economica. Non lo è solo di quella, naturalmente: il livello maggiore di istruzione, di conoscenza e di esperienza, seppure circoscritto ad una elite, produce una generazione migliore anche dal punto di vista morale, del senso civico, dell’apertura mentale e mille altre cose. Produce, tra le altre cose, nuova classe dirigente, cosa della quale in Italia si sente un gran bisogno.

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Ultimi commenti

  • michelipaolo 18 marzo 2012 / ore 22:09

    Allo stesso modo, se ricordo bene, quindici-venti anni fa, tanti giovani cinesi andaron a studiare in giri per il mondo. In questo modo costruiranno una classe dirigente già “internaziinalizzata” mentre noi…