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Alfano e le banche. Una cosa che mi era rimasta sulla punta delle dita

Il presidente dell'ABI, Mussari

Nei giorni scorsi mi è mancato il tempo per scriverlo, ma l’irritazione per come il PDL ha gestito il suo incontro con i vertici dell’ABI è rimasta. Perché un grande partito che si professa liberale e che al suo interno ha anche delle straordinarie competenze non dovrebbe permettersi uscite di questo genere. 

Le proposte di Angelino Alfano all’ABI sono semplicemente ridicole e più vicine ad un’idea socialista dell’economia, che non a quella sempre inseguita (finora solo a parole) dal Cavaliere e soci. Attenzione, qua non si vuole  dire che le banche non abbiano le loro colpe, ma che con il populismo da bar non si va da nessuna parte. Una per una:

1)  I soldi erogati, a tasso agevolato, dalla Bce alle banche italiane, siano utilizzati per favorire le famiglie, i cittadini e le imprese.

Bravo, è quello che diciamo tutti. Ma come lo fai, per decreto? 

2) Irrevocabilità di tutti i mutui, i prestiti ed i finanziamenti erogati ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, tranne che nei casi di fallimento.

Quanto dovrebbe durare questa “irrevocabilità”? E cosa vuol dire “tranne nei casi di fallimento”? Vuol dire che se una famiglia non paga le rate del mutuo per un anno, un anno e mezzo, due anni può continuare a tenersi la casa?

3) Una moratoria per le rate del mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi, con il ricalcolo e l’adeguamento del piano di ammortamento alle attuali capacità economiche dei debitori

Questa sembra una cosa già più sensata. Ovviamente se si sta parlando dei PROSSIMI 18 mesi e non degli ultimi 18, come forse erroneamente scritto. Comunque son cose sulle quali i partiti possono aiutare, il Governo fare da facilitatore, ma sono associazioni di consumatori e ABI che mettono le firme.

4) Che sia mantenuto il livello occupazionale del comparto bancario, cioè evitare licenziamenti

Merita a malapena un commento. Basta limitarsi a ricordare che le banche sono imprese anch’esse. E come tutte le imprese conoscono crisi e difficoltà, le quali comportano dolorose, ma a volte inevitabili riduzioni del personale. Credo che nemmeno il FABI, il sindacato dei bancari, si sognerebbe di impedire le ristrutturazioni aziendali per legge.

5) Che le banche accettino delle forme di controllo sugli adempimenti di quanto proposto

Naturalmente, posto che gli adempimenti sono quelli di cui sopra e quindi inattuabili, giova ricordare al segretario del PDL che già ci si era provato con i prefetti, ad esercitare il controllo sulle banche. L’inutilità della cosa mi sembra che sia sotto gli occhi di tutti.

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Ultimi commenti

  • matteo 19 marzo 2012 / ore 20:04

    vuoi dirmi che dopo 17 anni credi ancora che Berlusconi sia un liberale?? HAHAHAH !!

    1. Simone Spetia 19 marzo 2012 / ore 20:52

      Sai, no. Però dovrebbe essere il futuro di quel partito. E, certo, avrebbe dovuto esserne anche il passato.