Radio24 | Il Sole 24 ORE

Ok, panico: l’Argentina trucca i conti

L’Economist in edicola annuncia che non pubblicherà più i dati ufficiali sull’inflazione in Argentina. Il settimanale spiega che dal 2007 il governo di Buenos Aires diffonde numeri a cui non crede praticamente nessuno e che indicano una crescita dei prezzi al consumo tra il 5 e l’11%: “Economisti indipendenti, uffici provinciali di statistica e sondaggi sulle aspettative di inflazione – si legge – hanno tutti indicato un livello più che doppio”.

Cosa é successo? Che vista la cattiva fama di Paese da iperinflazione, il Governo ha ben pensato di sottomettere l’INDEC (l’istituto di statistica) ai suoi voleri per truccare i dati. E in quello che l’Economist definisce giustamente “uno straordinario abuso di potere per un Governo democratico” sta impedendo agli economisti indipendenti di pubblicare le proprie stime.

Così l’Economist ha deciso di pubblicare i dati che gli fornisce PriceStats, istituto indipendente basato negli Stati Uniti: la stima di inflazione per gennaio é di un +24,5%. Mi chiedo se Buenos Aires non abbia “migliorato” anche altre cifre. Quelle sulla crescita, per esempio. O peggio, quelle sui conti pubblici.

Condividi questo post

Commenta per primo

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.