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Salvabanche, ecco un’ANSA interessante

Ecco un’agenzia interessante su due vicende che riguardano il salvabanche. Riporto integralmente, in attesa che ci siano ulteriori dettagli e di capire chi siano queste “fonti finanziarie”. Ciò non toglie nulla ai comportamenti di una parte delle banche, di chi ha spinto i titoli etc. Ma, ecco, non è sempre come viene raccontata.

 

I titoli subordinati di Banca Etruria, il cui valore e’ stato azzerato, in mano al pensionato di Civitavecchia Luigino D’Angelo, morto suicida lo scorso 28 novembre, erano stati emessi nel 2006 e sono stati da lui comprati all’inizio del 2013 sul mercato secondario e non quindi ‘spinti’ dalla banca nella rete di filiali dando disposizioni ai propri dipendenti. E’ quanto spiegano fonti finanziarie secondo cui l’istituto aveva già collocato nel 2006 questi titoli per soddisfare i propri bisogni di capitale e quindi l’iniziativa, nel caso, e’ stata presa dall’ex dipendente dell’istituto su cui pende un’indagine penale in fase di istruttoria su un altro tema e che sarebbe alla base del suo licenziamento. Circostanza questa che impedisce all’istituto di Arezzo di rilasciare commenti ufficiali in merito al procedimento giudiziario. Il mercato secondario e’ quel mercato dove le obbligazioni vengono scambiate spesso a forte sconto rispetto all’investimento iniziale. In quanto al caso della signora 90enne in provincia di Arezzo, titolare di pensione sociale minima che, secondo la stampa, avrebbe perso i risparmi di una vita pari a 75mila euro in obbligazioni subordinate che la banca le aveva proposto (e poi sottoscritte effettivamente dal fratello), dalle stesse fonti si esprimono perplessita’. La donna infatti sarebbe titolare presso la stessa banca di conti per diverse centinaia di migliaia di euro oltre a proprietaria di numerosi immobili.

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Ultimi commenti

  • Alex Tuveri 30 dicembre 2015 / ore 15:57

    salve Salvatore
    sembra che oltre l’80% dei cittadini siano diffidenti verso le Banche. Ho letto il suo articolo pubbicato di recente in ‘Donna Moderna’, con i consigli che Lei fornisce ai consumatori per tutelarsi. Personalmente ho deciso di attivare un secondo conto corrente perche’ in caso di default della mia banca, non escludo che per mesi non potro’ disporre di alcuna liquidita’. Lei considera questa mossa giusta, oppure per vari motivi ha preferito non suggerirla, oppure pensa che sia sbagliata?
    Grazie per il consiglio